MOSTRE

Jason Hirata e Park McArthur

Lot C

11 luglio – 8 novembre 2026

A cura di Saim Demircan

Lot C è una mostra di opere nuove, esistenti e adattate di Jason Hirata e Park McArthur. È la prima occasione per sperimentare l'interazione tra le loro rispettive pratiche, che si sono intrecciate sia concettualmente che nella loro realizzazione, per oltre un decennio.

Il titolo è tratto da un passaggio di Day (2023–) di McArthur: "Ti devo una giornata in spiaggia. Ci vediamo al parcheggio C? No. C’è bassa marea. È così bassa che possiamo entrare con l’auto." In quest'opera, la descrizione di una gita al mare, scritta come una "lettera d'amore contro l'isolamento in corso", diventa un involucro per la mostra, che si estende anche oltre INCURVA. Per esempio, il nuovo lavoro di Hirata, Circle (2026), è un cartoncino stampato con una richiesta di guidare fino al Lazzaretto – un'ex stazione di quarantena del XIX secolo nel punto più occidentale di Trapani. Oggi luogo dove sedersi e stare in compagnia nei mesi estivi, la strada che vi conduce percorre un anello attorno a un grande spazio aperto prima di tornare in città.

Hirata presenta anche diversi lavori scultorei che integrano il loro contesto immediato nel processo di realizzazione. Due cassette di legno, le ultime aggiunte alla serie Accumulator (2024–), sono attualmente installate in alcuni luoghi della città. Funzionano come scaffali nello spazio pubblico, accumulando e perdendo spontaneamente oggetti lasciati o portati via. Intanto, presso la sede di INCURVA, oggetti del ripostiglio vengono legati insieme con elastici per creare una composizione improvvisata. In Bubblegum (2026), oggetti di solito nascosti alla vista diventano sia il mezzo che il contenuto. In un’ulteriore indagine della scultura elaborata con oggetti appartenenti allo spazio pubblico, Hirata ha chiesto che i dissuasori in cemento (solitamente all’esterno dello spazio espositivo e affettuosamente chiamati 'panettoni') venissero temporaneamente installati e fotografati all'interno della mostra (Bocce, 2026).

Overlook Park (2017) e Summer 2014 (2024), due serie fotografiche di McArthur, sono esposte in abbinamenti creati appositamente per questa occasione. Mostrate insieme, uniscono la documentazione di insegne nel quartiere di Manhattan, New York, con quelle di un tavolo da picnic in un parco di Brunswick, Georgia. Un'altra fotografia, How to get a wheelchair over sand (2013), raffigura una composizione di assi e tappeti disposti sopra un’area di sabbia. La nuova scultura dell'artista, Kilometer Ramp (2026), presentata qui per la prima volta, collega How to get a wheelchair over sand alla vita quotidiana: in questo caso, una rampa e un supporto artigianale utilizzati dall'artista, dai suoi amici e dalla sua famiglia.

Tornando a Day, una registrazione audio del testo integrale viene riprodotta a intervalli, e una trascrizione è disponibile gratuitamente in inglese e in italiano. Inoltre, un estratto di Day è stato dipinto a mano direttamente sulle pareti di INCURVA, dove possibile. Come testo attorno al quale ci si deve muovere per leggerlo, questo adattamento specifico determina un cambio di posizione e prospettiva. Sebbene l'installazione richiami le serie Portraits (1989–1994) di Félix González-Torres o la linea di nastro adesivo blu di Edward Krasiński, qui il frammento parziale del testo originale di McArthur trasforma l'uso della descrizione da parte dell'artista in qualcosa di più simile a un verso o a una poesia, con a capo e cesure.

Per Circle, INCURVA metterà a disposizione un servizio di trasporto in auto accessibile alle sedie a rotelle dalle 18:00 alle 21:00 di sabato 11 luglio e nelle seguenti date: 25 luglio, 29 agosto, 12 settembre, 10 ottobre, 7 novembre, oppure su appuntamento.

Park McArthur, Day, 2023– Adattamento in Installazione sonora in Italiano
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Park McArthur, Day, 2023–, Testo in italianoPark McArthur, Day, 2023–, Text in ingleseComunicato stampa e piantina delle opere in ingleseGuida facile in IngleseComunicato stampa e piantina delle opere in italianoGuida Facile in Italiano

Jason Hirata è nato a Seattle nel 1986. Indaga l'eteronomia, o "assoggettamento a qualcos'altro", come base dell'atto creativo. Tra le presentazioni recenti del suo lavoro figurano mostre presso Bodenrader, Chicago; 100 Bell Towers, Montreal; Kaiserwache, Friburgo; Fanta-MLN, Milano; Billytown, L'Aia; Ulrik, New York; Theta New York; Artists Space, New York; e Svetlana New York. Supporting Role, una raccolta dei suoi testi e scritti, è stata pubblicata da Reliable Copy nel 2024. In concomitanza con Lot C, il suo lavoro è in mostra presso i Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi, Macerata; MGKSiegen, Siegen; la 59ª Carnegie International; e Bel Ami, Los Angeles.

Park McArthur ha recentemente pubblicato un libro in occasione della sua mostra personale Contact M presso il Museum Abteiberg, Mönchengladbach, Germania, e il mumok, Vienna (2025). Il suo lavoro fa parte delle collezioni pubbliche del Museum of Modern Art, New York; Whitney Museum of American Art, New York; Art Institute of Chicago, Illinois; e Carnegie Museum of Art, Pittsburgh. Insieme a Jennifer Burris, McArthur ha contribuito, con un testo sul lavoro dell'artista americana Beverly Buchanan, al catalogo della 61ª Biennale di Venezia (2026).

Lot C
11 luglio - 8 novembre 2026

Artisti: Jason Hirata, Park McArthur
Curatore: Saim Demircan

Produzione:
Marina Eusebio
Alice Giovannini
Giulia Monroy

Fornitori:
B. Beamesderfer Gallery, Highland Park (Ang Bidak, Evan Brownstein)
Bar della Piazzetta, Trapani
Bomart, Trapani (Giuseppe Martinico)
Daidone Costruzioni, Trapani (Mario Daidone, Vincenzo Daidone, Francesco Senzaquattrini)
Laboratorio d’Arte Leonardo da Vinci, Trapani (Giovanna Colombo)
Tiziana Lo Porto
Renwick Fine Arts, Newark (Adam Germann)
Studio Ruderec, Palermo (Fabrizio Fortunato)
Tonnino Vini
TS Impianti, Trapani (Tudor Stelica, Fanzone Nicolò)

Amici che hanno collaborato:

Tutti i soci e socie di INCURVA

Luca Checchini
Yvo Cho
Fanta-MLN, Milano (Alessio Baldissera, Gloria De Risi, Alberto Zenere)
Harley Hollenstein
Hongzhe Liang
Laura McLean-Ferris
Ottavia Paternò
Studio BB, Milano (Fabrizio Ballabio, Alessandro Bava)
Paula Stuttman
Giuseppina Tranchida
Ulrik, New York (Alex Fleming, Anya Komar)
Michele Zanotti