RESIDENZE

Trisha Baga, Massimo Grimaldi, David Horvitz, Beatrice Marchi

Curva Blu 2017

1 settembre – 14 novembre 2017

Curva Blu è il programma di residenza per artisti di INCURVA.

Curva Blu si svolge nel cuore del Mediterraneo, sull’isola di Favignana, un ecosistema dalle molteplici sfaccettature, un territorio di esplorazione e scoperta. Il progetto offre agli artisti partecipanti un’occasione unica di ricerca, dove caratteristiche geografiche, storiche e sociali sono fonte di ispirazione e oggetto di sperimentazione, dialogo e scambio. Fin dal suo concepimento, Curva Blu invita gli artisti in residenza a confrontarsi con il territorio.

La quarta edizione di Curva Blu, che si terrà tra giugno e luglio 2019, utilizza il concetto di dialogo come forma dialettica di incontro e confronto. Per questa edizione le curatrici hanno invitato: Francesco Pedraglio (Italia), Tania Pérez Córdova (Messico), Margherita Raso (Italia) e Dominique White (Regno Unito).

Gli artisti useranno la permanenza sull'isola per ricercare e approfondire temi e processi già presenti nel loro lavoro, lasciandosi contaminare dalla vita comunitaria e dal territorio.

Curva Blu favorisce l’uso di processi e discorsi artistici personali come punti di partenza creativi per avviare nuove forme di produzione artistica incentrate sulla collaborazione, incoraggiando nuove prospettive critiche.

Marianna Vecellio e Attilia Fattori Franchini

Nel 2017, durante l'Open Studio all'Ex Stabilimento Florio di Favignana, Beatrice Marchi ha presentato il suo progetto nelle vesti di Loredana: un personaggio ricorrente nella sua opera — una ragazza con le chele da gambero che compare in video, performance e installazioni. Appare di volta in volta come massaggiatrice, cameriera o ballerina, nel tentativo, destinato ogni volta (?) a fallire, di affermarsi come professionista. Per l'occasione, l'artista ha realizzato un video promozionale (Friends, 2017) e poster personalizzati per annunciare le audizioni dei ballerini che avrebbero preso parte al videoclip del personaggio.

Nel 2017, durante l'Open Studio all'Ex Stabilimento Florio di Favignana, Massimo Grimaldi ha presentato il concept e i primi mockup di un'applicazione di social network costruita attorno a una premessa insolita: interazioni fondate sulla cura e sulla gentilezza come incentivo centrale della piattaforma. Anziché un engagement guidato dalla reazione o dallo spettacolo, il progetto immaginava uno spazio sociale digitale alternativo in cui l'attenzione verso l'altro e la generosità sono la moneta di scambio.

Nel 2017, durante la residenza di Curva Blu a Favignana, Trisha Baga ha esplorato le grotte dell'isola con la sua videocamera 3D, accompagnata da torce, selfie-stick e altro ancora. Le riprese realizzate nelle grotte siciliane sono confluite in Mollusca & The Pelvic Floor (2018), in cui i footage delle cave siciliane condividono lo schermo con immagini della famiglia dell'artista nelle Filippine, dello studio e dello spazio digitale, complicando geografia, spazio e tempo in scene composite e stratificate.

Nell'ottobre e novembre 2017 ho trascorso un periodo di residenza sulla piccola isola di Favignana, nell'arcipelago delle Isole Egadi, al largo della costa nordoccidentale della Sicilia.

Ho realizzato timbri di gomma per ciascuna delle suddette parole italiane, ognuna delle quali è un sostantivo che definisce una specifica forma d'acqua. Una nuvola. Un oceano. Il mare. Un fiume. La foschia. La nebbia. La nebbia. La nebbia. La nebbia. La nebbia. E tu, perché anche tu sei una formazione d'acqua. Immagino l'acqua scorrere fluidamente attraverso di noi. Diventiamo fiumi. O le nuvole diventano noi.

Con i timbri ho composto spontanei componimenti di tre versi. Ogni poesia è stata spedita come cartolina ai residenti di Favignana i cui nomi e indirizzi erano elencati nell'elenco telefonico del 2016.

Sono state inviate tutte anonimamente. Anche se i residenti probabilmente capiranno chi le ha mandate, perché sulle isole non esistono mai segreti. Ho immaginato una piccola voce diffondersi per l'isola come il vento. E cosa viaggia più veloce, le cartoline per posta o una voce? Invece di spedirle dall'isola, sono state tutte inviate da Trapani, la città più vicina sulla terraferma siciliana. Volevo che arrivassero sull'isola via mare. Prima di spedirle, ogni cartolina è stata fotocopiata. Questa pubblicazione contiene le riproduzioni di tutte quelle fotocopie.

David Horvitz Dicembre 2017, Los Angeles

Ebook completo di cartoline di David Horvitz realizzate con timbri di gomma

A Favignana, gli artisti presenteranno le ricerche condotte durante la residenza.

Sabato 30 settembre 2017:
ore 17:00 Open Studio di Beatrice Marchi e Massimo Grimaldi all'Ex Stabilimento Florio, Favignana. Maggiori informazioni sull'evento.

Sabato 11 novembre 2017:
ore 11:00 Una passeggiata con David Horvitz, Piazza Europa, Favignana.
ore 18:00 Visita all'Installazione Temporanea di Trisha Baga, Cava Cavallo, Favignana. Maggiori informazioni sull'evento

Domenica 12 novembre 2017:
ore 18:00 Artist talk con Trisha Baga e David Horvitz al Museo San Rocco, Trapani. Maggiori informazioni sull'evento

Beatrice Marchi (n. 1986, Italia)

"Vive tra Italia e Germania, dove ha conseguito un Master alla Hochschule für Bildende Künste (HFBK). La sua pratica ruota attorno alle questioni personali dell'essere donna, nata in un paese tradizionalmente patriarcale come l'Italia, e artista. L'intersezione tra queste caratteristiche identitarie e un approccio soggettivo alla loro esplorazione consente a Marchi di interrogare ciascuna di queste posizioni in senso più ampio, offrendo un commento tagliente sugli stereotipi di genere, il localismo e la questione della professionalizzazione nell'arte e nella vita. Spaziando tra disegno, pittura, scultura, animazione, suono e performance, il lavoro di Beatrice ha un'attitudine camp. Non risponde ad alcuna specificità di medium, ma prende forma in base al contesto socioculturale che ritrae. Spesso con un aspetto improvvisato o low-fi, i personaggi che Marchi costruisce e interpreta personalmente sono ambigui, punteggiati dall'ironia, ma anche aperti al cambiamento e all'interpretazione." Testo di Attilia Fattori Franchini, CURA., giugno 2017

Massimo Grimaldi (n. 1974, Italia)

La sua arte assume la forma di fotografie, installazioni, performance e proiezioni digitali, attraverso cui l'artista riflette sui criteri di produzione, sulla ricezione e sulla circolazione delle immagini. Esamina il ruolo dell'artista nella società e il modo in cui l'arte viene percepita e interpretata. Grimaldi riflette sul potere evocativo della rappresentazione e sul sistema di relazioni che le immagini innescano nel loro contesto. «In un mondo invaso dalle immagini, Massimo Grimaldi interroga il proprio compito. Si concentra sulle qualità specifiche e sui problemi dei linguaggi artistici; non affida all'arte un ruolo privilegiato nella società, ma vi intravede piuttosto la possibilità di immergersi nel tessuto incerto del pensiero. L'artista adotta terminologie ricorrenti: 'opacità', 'ibridazione', 'arbitrarietà', 'inespressività'. L'immagine deve rappresentare la forma; la forma deve emergere come insieme di caratteristiche, la cui totalità viene assorbita in una completa indifferenza.

"Le mie opere – dice l'artista – non sono tigri ruggenti, ma piuttosto le sabbie mobili che le hanno inghiottite." Le opere scultoree, o oggetti grafici come tali, fino alle più recenti installazioni digitali, suscitano un senso di insoddisfazione e di comprensione incompiuta. Le immagini saturate e manipolate diventano illeggibili, frutto di numerose variazioni, espressione di una vertigine provocata dalla cancellazione di qualsiasi identità originaria e resoconto di quella che l'artista chiama una "malinconia di un'immagine, perduta nell'infinita possibilità delle immagini."» Marianna Vecellio

Trisha Baga (n. 1985, USA)

"Trisha Baga è una giovane artista che lavora principalmente con il video e la performance. Il suo approccio è aperto e intuitivo, con un'estetica artigianale che può incorporare effetti visivi, registrazioni della propria voce sovrapposta a colonne sonore, scene montate insieme e oggetti di scena improvvisati. Cogliendo le costellazioni casuali di oggetti nella sua camera da letto, o immagini familiari calate in una nuova luce, è interessata alle 'cose comuni' che ci circondano, usandole per guidare composizioni fenomenologiche sull'atto del vedere e del riconoscere, e sulla potenzialità che potrebbe risiedere nello spazio tra i due. Il suo lavoro potrebbe dirsi incentrato sulla distrazione come metodologia: con un approccio alla narrazione che richiama la logica della navigazione online e degli ipertesti, si concede lo spazio di vagare, notare e scoprire." Testo di Claire Bishop, ArtForum.

David Horvitz (n. 1981, USA)

L'artista nippo-americano David Horvitz vive e lavora a Los Angeles. Dopo aver studiato alla UC Riverside si laurea al Bard College. La sua pratica combina differenti medium: dai libri d'artista alle installazioni, dalle performance alla fotografia, dal disegno alla mail art, attraverso cui produce – oltre alle opere d'arte più tradizionali – poster, francobolli, inserzioni pubblicitarie su internet, comunicati stampa, mostre in scatole di scarpe, pagine web e altre azioni invisibili. I suoi riferimenti sono l'artista olandese Bas Jan Ader, il giapponese On Kawara, l'arte concettuale e il movimento Fluxus, da cui mutua atmosfere malinconiche, la dimensione fluida ed esistenziale del tempo, la psicogeografia e l'ironia linguistica. Smantella il ruolo dell'artista riflettendo sui concetti di riciclo, paternità e proprietà, e favorisce la libera circolazione delle sue opere sul web, aprendosi e aprendo il proprio lavoro alle possibilità universali della realtà. Tra le principali mostre personali: Eridanus, Galerie Allen, Parigi, 2017; Ja, Chert gallery, Berlino e Oui, galleries Yvon Lambert, Parigi, 2016; Gnomos al New Museum di New York, 2014. Il suo lavoro è stato incluso in numerose mostre collettive presso istituzioni di rilievo tra cui il Crac Alsace, il Museum Morsbroich di Leverkusen, il Museum of Modern Art di New York, la Tate Modern di Londra e il Palais de Tokyo di Parigi (inaugurazione ottobre 2017).

Marianna Vecellio - Chief Curator

Curator, researcher, and writer is an art historian. In 2012 she has been appointed as curator at Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli/Torino – where she works since 2007. She has curated various exhibitions and publications such as Andres Serrano’s Via Crucis, Massimo Grimaldi’s Before The Images, Paloma Varga Weisz, Rachel Rose, Cecile B. Evans, Ed Atkins, Anna Boghiguian, Hito Steyerl and Cally Spooner and edited monographic catalogs such as John McCracken and Luigi Ontani. She collaborates to numerous editorial projects with particular attention to historical research in the compilation of chronological and anthological histories. She is currently working on the exhibition and publication of Michael Rakowitz in collaboration with Whitechapel, London, the exhibition of Marianna Simnett and the project with Pedro Neves Marques all opening at Castello di Rivoli in fall 2019. Her research is focused on transdisciplinary projects in which critical thought and artistic practice coexist such as Abitare il Minerale and currently Comp(h)ost with Witte de With, Rotterdam. From 2009 she is in the committee board of Public Art of the City of Torino. She has contributed to numerous Italian and International magazines. Working on Curva Blu since 2016, for INCURVA, Marianna also curated Sivilization’s Wake by Stephen G. Rhodes and Barry Johnston (Palermo, 2018).


Attilia Fattori Franchini – curatrice

Attilia Fattori Franchini e’ una curatrice indipendente che vive tra Vienna e Londra. E’ la fondatrice delle piattaforme nonprofit bubblebyte.org and Opening Times e contribuisce a riviste internazionali quali Mousse, CURA, e Flash Art International.

Fattori Franchini e’ attualmente curatrice di BMW Open Work, Frieze Londra (2017 -); Curva Blu; la sezione Emergent di miart, Milan (2018 -); ed ha diretto la sessantunesima edizione del Premio Termoli. Progetti recenti includono: Could you visit me in dreams? curated_by 2018, Vienna; Red Lake, Point Centre for Contemporary Art, Nicosia, CY, (2018); e ARS17+, Kiasma, Museum, Helsinki (2017).

Progetti passati: Céu Torto, Boatos Fine Arts, São Paulo (2017); Dawning, Capitán Gallo, Citta’ del Messico, (2017); Morning uber, evening oscillators, Seventeen, London (2016); Europa and the Bull, LambdaLambdaLambda, Pristina, Kosovo (2016); Oa4s, Temra and David in 4 parts, Sorbus, Helsinki (2016); Kuvan Kevät, Kuvat Academy of Fine Arts, Helsinki (2015); Bold Tendencies, London (2015); and HAND, Barbican Centre, London (2013). http://attiliaff.com

Gli studi di Curva Blu si trovano all’interno dell’Ex-Stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana e Formica.

Raggiungere Favignana

Siamo a disposizione per aiutarti a raggiungere Favignana, quindi non esitare a contattarci. Ecco alcuni consigli per il viaggio.

Favignana è una piccola isola al largo della costa della Sicilia occidentale, in Italia. Gli aeroporti più vicini sono Trapani e Palermo.

Favignana è raggiungibile in 30 minuti di aliscafo dal porto Trapani o dal porto di Marsala oppure 60 minuti di traghetto dal porto di Trapani

I collegamenti da Trapani sono più frequenti: per prenotare un aliscafo consulta www.libertylines.it e per prenotare un traghetto consulta www.carontetourist.it

Sull’isola si possono noleggiare mezzi di trasporto, ma se hai bisogno di portare un veicolo sull’isola, dovrai viaggiare con Siremar o NGI

Distanza dal porto di Trapani:

Dall’aeroporto di Trapani:
– 30 minuti in auto – puoi prendere un taxi all’aeroporto (30 EUR) o chiamare Michelangelo per un van / auto 335 82 25 215
– 40 minuti in autobus, corse frequenti

Dall’aeroporto di Palermo:
– 60 minuti in auto: contattare Michelangelo Transfer per van / auto 335 82 25 215 (circa 75 EUR)
– 70 minuti di autobus, orari qui
– 2 ore di autobus: andare a Palermo prima (autobus, taxi, taxi condiviso) e scendere a Via Belgio, da lì prendere un autobus per Trapani, orario qui

Dal porto / centro di Palermo:
– 80 minuti in auto: contattare Michelangelo Transfer per auto/ van 335 82 25 215 (circa 75 EUR)
– da 90 a 120 minuti con l’autobus, orari qui

Ferrovia: a meno che non vogliate godervi un lungo viaggio, scoraggiamo a prendere il treno

A Favignana

Trasporto una volta a Favignana:
– Noleggia la tua auto / bici / scooter a Infopoint, grande edificio rosso al porto di Favignana
– Ci sono molti servizi di taxi sull’isola

Affitti di case consigliati (i nostri amici!):
– Le case di Alessandra: https://www.traventoemare.it/
– Le case di Rosario su Airbnb
– Case di Davide www.favignanacasa.it
– Numerose altre opzioni su Airbnb

Hotel consigliati (i nostri amici!):
– Casa al mare
– Hotel Cave Bianche
– Hotel delle Cave

Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito e vissuto Curva Blu nel 2017: ChertLüdde, Downs&Ross, Société, ZERO…, Museo d'Arte Contemporanea San Rocco (TP), Alessandro Agudio, Alessandro Di Giugno, Antonio Lo Presti, Calogero Gammino e la guida del Museo, Don Liborio, Ela Horvitz, Fabio Pantaleo, Fausto Brigandino, Federica Romano, Felix Gaudlitz, Gaetano Di Martino, Gaspare Ernandez, Giuseppe Fazio, Giuseppe Pagoto, Luigi Biondo, Manuela Trapani, Margherita Amabile, Peppe Nnue, Pina, Renato Alongi, Rosario Riginella, Silvio Balistreri, Vincenzo Ritunno, Zanna Gilbert, e tutti i membri di INCURVA.

Curva Blu è realizzata in partnership con le seguenti istituzioni:

e grazie al supporto tecnico di Bar del Corso e