PRODUZIONI

Yvo Cho, La Borde, 2025

1 luglio – 13 settembre 2025

La Borde (2025) e un film di Yvo Cho, presentato per la prima volta in occasione di “The brain is not a ready-made machine” , la sua mostra personale tenutasi presso INCURVA nel 2025.

Il film, prodotto da INCURVA, prosegue l’uso sperimentale delle tecnologie della fotocamera da parte dell’artista per documentare luoghi o architetture; in questo caso, La Borde – la clinica psichiatrica in cui lo psicoanalista Félix Guattari iniziò a praticare nel 1955. Il titolo della mostra è tratto da un saggio di François Tosquelles che, insieme a Jean Oury, fu tra i pionieri della Psicoterapia Istituzionale nella Francia del dopoguerra.[1] Oury fondò La Borde nella cittadina francese di Cour-Cheverny, dove venne presto raggiunto da Guattari, che vi lavorò per il resto della sua vita. La clinica si distingueva per essere stata istituita in un castello ottocentesco in campagna, piuttosto che nel tipo di architettura solitamente associata alla psichiatria. Cho ha visitato Cour-Cheverny, dove la clinica è tuttora in attività, e ha filmato il castello e il parco utilizzando una camera modificata per registrare la luce oltre lo spettro visibile dall’occhio umano; per esempio, pietra e vegetazione vengono restituiti in tonalità lisergiche di fucsia e magenta. Piuttosto che un naturalismo ad alto contrasto, La Borde (2025) presenta il suo soggetto come ultraterreno, riecheggiando i vigneti impressionistici che compongono La petite Borde (2012) – il memoir scritto da Emmanuelle, la figlia di Guattari, sulla sua infanzia trascorsa nella clinica – che descrive un mondo normalmente invisibile.

Yvo Cho
La Borde, 2025
Full HD video, suono
10 min 24 sec
Prodotto da INCURVA

[1] In Psychotherapy and Materialism: Saggi François Tosquelles e Jean Oury, a cura di Marlon Miguel e Elena Vogman, Cultural Inquiry, 31 (Berlino: ICI Berlin Press, 2024), pp. 47–88