Diego Marcon – The Parents’ Room [2020-2021]

The Parents’ Room
The Parents’ Room è un progetto di Diego Marcon presentato da INCURVA e uno dei vincitori della settima edizione del bando Italian Council promosso dal Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiBACT. Il progetto, nel 2020 e 2021, prevede la produzione del film The Parents’ Room, una serie di eventi di presentazione in Europa e la realizzazione della prima monografia di Diego Marcon. Il film si inserisce nella ricerca di Marcon volta a indagare la rappresentazione della realtà attraverso la destrutturazione del linguaggio cinematografico e dei suoi generi più popolari e codificati. Al termine del progetto, The Parents’ Room entrerà a far parte della collezione del Madre – museo d’arte contemporanea Donnaregina di Napoli.

 

Eventi e screening
Il progetto sarà presentato nel 2021:
• Aprile: mostra personale dell’artista al museo Madre di Napoli;
• Estate:installazione del film al cinema del Cinema King di Trapani, conferenza di presentazione del progetto e attività educative con l’artista:
• Settembre: screening del film e talk dell’artista presso il BOZAR di Bruxelles;
• TBC: screening del film e talk dell’artista in collaborazione con il Boijmans di Rotterdam;
• TBC: screening del film a FIDMarseille

 

Three Works
Il progetto prevede anche la pubblicazione della prima monografia dell’artista che sarà pubblicata da Lenz Press nel 2021, comprendente un indice completo delle opere di Marcon accanto a testi di Andréa Picard, Yann Chateigné-Tytelman ed Eva Fabbris, e un’intervista a Federico Chiari, sound designer e compositore delle colonne sonore di Marcon. Il processo di lavoro dell’artista è illustrato con l’uso di fotogrammi di film, video stills, installation view e numerose immagini. Il libro è curato dalla curatrice indipendente e storica dell’arte Eva Fabbris, curatrice presso la Fondazione Prada.

The Parents’ Room è un progetto di Diego Marcon presentato da INCURVA e uno dei vincitori della settima edizione del bando Italian Council promosso dal Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiBACT. Il progetto, nel 2020, prevede la produzione di un omonimo film, The Parents’ Room, destinato alla collezione del Madre – museo d’arte contemporanea Donnaregina di Napoli. Il film si inserisce nella ricerca di Marcon volta a indagare la rappresentazione della realtà attraverso la destrutturazione del linguaggio cinematografico e dei suoi generi più popolari e codificati. More info

Beatrice Marchi, Friends, 2017 mostrato in occasione de “Le Amiche” mostra personale di Beatrice Marchi a Casa Masaccio (IT).

Girato a Favignana nel 2017, Friends è un promo con cui Loredana, la donna clown con le chele, recluta ballerine per uno dei suoi spettacoli. Beatrice Marchi ha dato vita nel tempo a molti personaggi, ibridi e doppi, buffi e dissoluti, vulnerabili e nobili, riuniti e riattivati in occasione della mostra a Casa Masaccio nel 2019.

+390918420027 is a 1: 100 scale calcarenite maquette of a specific point of the Bue Marino calcarenite quarry.The public can activate the work by calling the carved number and listening to a story by Francesco Pedraglio. Artissima Telephone encouraged reflection on the point of passage between landlines and mobile phones, exploring the way social practices have changed since the introduction of factors of mobility (space) and simultaneity (time).

Concepito a luglio 2019 sull’isola italiana di Favignana, Ruttier for the Absent è appeso in modo precario come un segnale sulle scogliere del Mar Mediterraneo a Punta Marsala all’ombra di un faro abbandonato dove i materiali trovati – una vela, una corda e un’essiccata fronde di palma – prima mutilati dall’artista, poi distrutti dalla forza del Mar Mediterraneo. Tradotta nello spazio della galleria, la scultura è stata ora manipolata dall’artista con l’argilla caolinica, un’argilla bianca naturale che si trova spesso nelle sculture dell’Africa centrale e occidentale, come in un atto di pulizia e protezione dell’opera dallo spazio espositivo. Test Kevin Space

Babi 1 (2016), Babi 2 (2016) e Babi (2016) sono le prime opere d’arte realizzate durante Curva Blu. Le tre sculture sono state prodotte da Lupo Borgonovo a Favignana e sono adesso esposte per “ZEESTER”, mostra personale dell’artista al Museo Civico Castelbuono (Palermo) visitabile dall’8 agosto al 29 settembre 2019. Più info

Kore (2019), realizzato di da Margherita Raso durante Curva Blu 2019 , è parte della mostra collettiva “Le Monde Ou Rien” organizzata da Sgomento a Napoli (Più info). Durante la sua residenza a Favignana, Margherita Raso ha imparato a scolpire la calcarenite grazie ai consigli di Benito Alessandra, presso il suo “Giardino Incantato”

Congratulazioni a Stephen G. Rhodes e Barry Johnston, finalisti del terzo Mario Merz Prize con Sivilization’s Wake, co-prodotto da INCURVA. Potete votare qui mariomerzprize.org

Congratulations Trisha Baga for her solo show at Greene Naftali (NYC), also featuring the cave footage shot during Curva Blu 2017. More info

INCURVA has been invited at Supercondominio, a gathering of new contemporary art spaces in Italy promoted by Castello di Rivoli and its research department, the CRRI. More info about the event

8 July 2018

Some of the works conceived during the Curva Blu 2017 residency are on show at Loom Gallery, more info here.

9 May 2018

INCURVA mira a rendere la Sicilia occidentale un terreno fertile per la ricerca nell’arte contemporanea, riattivando i suoi spazi pubblici e stimolando il dialogo con le sue comunità locali attraverso una piattaforma per residenze, conferenze e mostre. Anno di fondazione 2016.

INCURVA è un’associazione culturale no profit, qui potete trovare più informazioni su come partecipare e/o sostenere la nostra attività

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